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ORIGINI STORIA E TRADIZIONI DI BABBO NATALE
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Immagine classica di Babbo Natale |
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Babbo Natale porta i giocattoli ai bambini |
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Una cosa subito da sfatare che si sente in giro è che il personaggio di Babbo Natale sia stato inventato dalla Coca Cola, la famosa bibita americana diffusa in tutto il mondo. Diciamo che la pubblicità partita intorno al 1930 ha trasformato Babbo Natale da figura religiosa e familiare di San Nicolas a figura commerciale. Da allora è sempre rimasta legata all'immagine del consumismo della pubblicità, dell'acquisto dei regali e giocattoli. La televisione ha certamente uniformato il personaggio rendendolo famoso così come lo conosciamo, vestito rosso, barba lunga e bianca, panciuto e adesso anche con gli occhialini da nonnino. Le tradizioni più antiche invece volevano un Babbo Natale dal vestito di diversi colori, rosso, verde o blu a seconda dei paesi di origine. Alcuni Babbo Natale erano rappresentati con ghirlande sulla testa, e ddirittura in alcuni aree del Nord Europa con delle corna, a mo' di diavolo. Come tutte le cose famose, molti si attribuiscono il merito dell'invenzione di Babbo Natale, ma tutto sembra partito da una unica fonte.
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In principio... Babbo Natale era San Nicola, nato a Patara in Turchia nel 300 dopo Cristo divenne vescovo della città di Myra, città della Turchia.
Nato da una famiglia molto ricca e quando i suoi genitori morirono di peste, fu allevato in un monastero e per le sue grandi doti, a soli 17 anni divenne il più giovane prete dell'epoca.
Proprio come San Francesco donò tutte le sue ricchezze ai bambini poveri della sua città natale, portando doni e regali a chiunque ne facesse richiesta.
Sono molte le storie e leggende che si raccontano intono a San Nicolas e alla sua grande generosità. Addirittura sembra che era solito regalare grandi sacchi d'oro oppure che usava gettarli dalla finestra dove venivano raccolti dai poveri. La storia che ne simboleggia al monderno Babbo Natale e quella in cui San Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. Tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie.
Quando divenne arcivescovo non usò i paramenti ufficiali: era infatti conosciuto per la sua lunga barba bianca e per il cappello rosso.
Alla sua morte fu fatto Santo e fu inserito nel calendario proprio in occasione delle feste per la nascità di Gesù, il 6 dicembre.
In effetti il nome di Babbo Natale in moltissimi paesi è tradotto con San Nicolas.
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Babbo Natale |
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Personaggio classico del Natale |
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Le spoglie di San Nicola, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087, quando vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore. Ancora oggi dalla Turchia e dai paesi dell'Est Europa, pellegrini vanno a Bari a visitare la tomba di San Nicola. Nel corso dell'Ottocento cambiò mezzo di trasporto, passando dall'asinello alla slitta trainata da renne.
Infatti, nel 1823, il professor Clement Clark Moore scrisse il poemetto "A visit from St. Nicholas" (Una visita da San Nicola) dove descrive il Santo come un "vecchio elfo paffuto e grassottello" e dove racconta viaggiasse in compagnia di otto renne, ognuna col suo nome, si calasse dai camini e lasciasse doni nelle calze appese dai bambini.
Altre caratteristiche del Babbo Natale, così come lo conosciamo noi, furono introdotte tra il 1862 e il 1886 quando l'illustratore Thomas Nast disegnò una serie di tavole su Babbo Natale, creando la Casa al Polo Nord, la lista dei bambini buoni e cattivi e la fabbrica di giocattoli dove lavorano gli gnomi. Un'altra leggenda riguarda la sede ufficiale di Babbo Natale, che abiterebbe in Finlandia, a Rovaniemi, dove si trovano anche la sua sede ufficiale e l'ufficio postale.
La sua casa vera, però, quella segreta, sembra sia a Korvatunturi, ma a Babbo Natale non piace che si sappia troppo in giro.
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